Delpini riconosce che il cammino sinodale non è semplice, ma chiede di trasformarlo in stile ordinario: ascolto reciproco, corresponsabilità, decisioni condivise, superando sia la tentazione dell’individualismo pastorale sia quella della rassegnazione. Le parrocchie, con la loro presenza capillare, restano luoghi privilegiati di incontro: ogni richiesta, ogni celebrazione, ogni passaggio di vita può diventare occasione di relazione e annuncio, senza giudizi e con un’accoglienza che apra alla conversione.


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