Libro del profeta Isaia 58,4-12 Così dice il Signore: “Non è piuttosto questo il digiuno che voglio: sciogliere le catene inique, togliere i legami del giogo, rimandare in libertà gli oppressi e spezzare ogni giogo?”Seconda Lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi 5,18-6,2 Fratelli, Dio dice infatti: “Al momento favorevole ti ho esaudito e nel giorno della salvezza ti ho soccorso”. Ecco ora il momento favorevole, ecco ora il giorno della salvezza!Vangelo secondo Matteo 4,1-11 Il Signore Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto, per essere tentato dal diavolo. Dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, alla fine ebbe fame. Il tentatore gli si avvicinò e gli disse: “Se tu sei il Figlio di Dio, dì che queste pietre diventino pane”.
sabato 21 febbraio 2026
UNA FRATERNITÀ CHE SUPERA I CONFINI
L’Oratorio dell’Unità Pastorale di Ballabio ha ricevuto un gesto di solidarietà inatteso dalla parrocchia di Sant’Anna a Shifwankula, una comunità situata a nord di Lusaka, in Zambia. I giovani della parrocchia africana hanno organizzato una colletta raccogliendo 1.500 kwacha, pari a circa uno stipendio mensile locale. Un contributo significativo, frutto dell’impegno di una cinquantina di ragazzi.
Per riconoscere il valore di questo dono, l’oratorio ha accreditato 1.500 euro, simbolo della fraternità che unisce le due comunità. I nomi dei giovani di Shifwankula saranno inseriti nel murales “Un mattoncino per l’oratorio”, accanto a quelli dei ragazzi e delle famiglie di Ballabio che hanno sostenuto i lavori.
Il legame nasce dall’amicizia tra don Benvenuto e il parroco di Shifwankula, fr. Emmanuel Mwale, che aveva visitato Ballabio tre anni fa. A tutti i partecipanti alla raccolta è stato inviato un sentito ringraziamento a nome dell’intera comunità.
Un piccolo gesto, capace di ricordarci che la missione oggi è davvero reciproca e che la solidarietà può viaggiare lontano.
sabato 14 febbraio 2026
Le letture dell’ultima domenica dopo l’Epifania
Libro del profeta Osea 2,7 …. “Perciò, ecco, io la sedurrò, la condurrò nel deserto e parlerò al suo cuore. Là mi risponderà come nei giorni della sua giovinezza, come quando uscì dal paese d’Egitto. Ti farò mia sposa per sempre, ti farò mia sposa nella giustizia e nel diritto, nell’amore e nella benevolenza, ti farò mia sposa nella fedeltà e tu conoscerai il Signore”.Lettera di san Paolo apostolo ai Romani 8,1-4 Fratelli, non c’è nessuna condanna per quelli che sono in Cristo Gesù. Perché la legge dello Spirito, che dà vita in Cristo Gesù, ti ha liberato dalla legge del peccato e della morte.Vangelo secondo Luca 15,11-32 Gli rispose il padre: “Figlio, tu sei sempre con me e tutto ciò che è mio è tuo; ma bisognava far festa e rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato”.
giovedì 12 febbraio 2026
ESTATE CON L’ORATORIO: TUTTE LE PROPOSTE PER BAMBINI E RAGAZZI
PRE‑ORATORIO (8–12 GIUGNO)
La prima proposta dell’estate sarà il Pre‑Oratorio, attivo solo al pomeriggio dall’8 al 12 giugno. Alcuni momenti saranno condivisi con i ragazzi che parteciperanno al Camp di calcio del GSO, creando così un clima di collaborazione e amicizia tra i gruppi.
ORATORIO ESTIVO (15 GIUGNO – 17 LUGLIO)
Dal 15 giugno al 17 luglio prenderà il via l’atteso Oratorio Estivo, cuore dell’estate in oratorio. Le informazioni dettagliate saranno comunicate dopo Pasqua, periodo in cui sarà anche possibile effettuare la preiscrizione obbligatoria. Le iscrizioni definitive si svolgeranno invece nel mese di maggio, confermando la preiscrizione effettuata.
venerdì 6 febbraio 2026
Le letture della penultima domenica dopo L’Epifania
Libro del profeta Baruc 2,9-15: “Ascolta, Signore, la nostra preghiera, la nostra supplica, liberaci per il tuo amore e facci trovare grazia davanti a coloro che ci hanno deportati, perché tutta la terra sappia che tu sei il Signore, nostro Dio”.Lettera di san Paolo apostolo ai Romani 7,1-6 Fratelli, quando eravamo nella debolezza della carne, le passioni peccaminose, stimolate dalla Legge, si scatenavano nelle nostre membra al fine di portare frutti per la morte. Ora invece, morti a ciò che ci teneva prigionieri, siamo stati liberati dalla Legge per servire secondo lo Spirito.Vangelo secondo Giovanni 8,1-11 Dicevano questo per metterlo alla prova e per avere motivo di accusarlo. Ma Gesù si chinò e si mise a scrivere col dito per terra. Tuttavia, poiché insistevano nell’interrogarlo, si alzò e disse loro: “Chi di voi è senza peccato getti per primo la pietra contro di lei”.
martedì 3 febbraio 2026
sabato 31 gennaio 2026
Le letture della IV domenica dopo L’Epifania
domenica 18 gennaio 2026
giovedì 15 gennaio 2026
FESTA DELLA FAMIGLIA: UN GIORNO DI INCONTRO, FEDE E CONDIVISIONE ALL’ORATORIO DI BALLABIO
Il programma si apre alle ore 10.00 con la Santa Messa a San Lorenzo, animata dal coretto. A seguire, alle ore 12.15, è previsto il pranzo in oratorio a San Lorenzo, occasione speciale per condividere il pasto in un clima semplice e familiare. Nel pomeriggio, alle ore 14.30, spazio a giochi e attività per tutte le famiglie, con premiazioni, gioco e merenda per grandi e piccoli.
Per l'iscrizione online CLICCA QUI
sabato 10 gennaio 2026
SECONDO LA TRADIZIONE AMBROSIANA QUANDO SI SMONTA IL PRESEPE?
Nella tradizione cristiana il presepe non è solo un simbolo natalizio, ma un segno di fede e di devozione che accompagna l’intero tempo liturgico del Natale. Secondo la tradizione ambrosiana, seguita nella diocesi di Milano e in diversi territori della Lombardia, il presepe non va smontato subito dopo l’Epifania, ma resta esposto più a lungo rispetto ad altre consuetudini.
La tradizione ambrosiana stabilisce infatti che il presepe venga smontato dopo la Festa del Battesimo di Gesù, che conclude ufficialmente il Tempo di Natale. Questa celebrazione cade generalmente la domenica successiva all’Epifania, e rappresenta il momento in cui Gesù, ormai adulto, inizia la sua vita pubblica.
Mantenere il presepe fino a questa data ha un significato preciso: il Natale non si esaurisce con il 25 dicembre o con l’arrivo dei Re Magi, ma si prolunga come tempo di contemplazione del mistero dell’Incarnazione. È per questo motivo che, nelle chiese e nelle case ambrosiane, il presepe rimane visibile ancora per diversi giorni, invitando i fedeli a soffermarsi sul messaggio di speranza, semplicità e amore che esso rappresenta.
In molte famiglie, smontare il presepe dopo il Battesimo di Gesù è un gesto carico di simbolismo, che segna la conclusione delle festività natalizie e il ritorno alla quotidianità, senza però perdere lo spirito che il Natale ha lasciato nei cuori.
La tradizione ambrosiana, ancora oggi molto sentita, ricorda così che il Natale non è solo un evento da celebrare, ma un tempo da vivere, custodire e portare avanti anche oltre le feste.

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