martedì 26 novembre 2024
domenica 24 novembre 2024
AVVENTO 2024 – APRI LE PORTE A GESÙ, SPERANZA PER L’UMANITÀ
Questo Avvento apre le porte! Se apriamo le porte a Gesù TUTTO CAMBIA, la nostra vita si trasforma e prende una direzione nuova. Nella II domenica di Avvento ci viene chiesto: apri la porta della fede!
Significa lasciare entrare Gesù nella nostra vita, permettendo al suo amore di trasformare il nostro cuore e i nostri rapporti. Con Lui TUTTO CAMBIA. Con piccoli gesti quotidiani, possiamo diventare costruttori di speranza, portando nel mondo la luce del suo Regno, invitando tutti con noi a essere Figli del Regno. Questo Avvento che sta preparando l'apertura del Giubileo 2025 è davvero tempo giusto per ricominciare con una fede che fa aprire la porta a Gesù che viene.
Con la nostra fede possiamo sentire e capire che davvero Gesù è nostro amico e compagno di viaggio.
Non importa se abbiamo sbagliato, Lui viene per stare al nostro fianco… la porta della fede ci apre al dialogo e all’amicizia in Lui e cambia la nostra tristezza in gioia, le nostre paure in coraggio!
Durante il Giubileo che è alle porte anche noi saremo chiamati a confessare che non tutto quello che facciamo è buono, che molto spesso anche noi aderiamo al male e lo compiamo! Ma il Giubileo è l’occasione per ricominciare! Per porre rimedio a tutte le cose sbagliate che ci sono nella nostra vita e vivere come “pellegrini di speranza”, portando nel nostro cammino tutto il bene che possiamo provare, capire e fare. Il Giubileo è un’occasione per dire ‘basta’ a tutto ciò che ci allontana da Dio e dagli altri. Chiediamoci: quali sono le cose che ci rendono tristi o arrabbiati? Gesù ci invita a lasciarle andare e a ripartire con Lui. È il momento giusto per un cambiamento!
Apriamo la porta della fede e lasciamo entrare lo Spirito Santo nel nostro cuore, per andare incontro a Gesù che spalanca le sue porte per accoglierci e portarci con sé per sempre, in un’avventura nuova, in una fraternità nuova per cui tutti siamo figli dello stesso regno che è il Regno di Dio.
lunedì 18 novembre 2024
BENEDIZIONI NATALIZIE 2024 - VANNO RICHIESTE CONTATTANDO IL PARROCO
Carissimi Fratelli e Sorelle, con questa lettera bussiamo spiritualmente alla porta della vostra case. Desideriamo far giungere a tutti una parola di pace. PACE: per qualcuno è solo un sogno. per altri e un grande desiderio o una meta da raggiungere. per altri ancora è una realtà che riempie il cuore. Rivolgendovi la nostra parola di augurio noi vorremmo ricordare che questa pace ha la sua sorgente
net Signore Gesù che un giorno ha detto: "Vi lascio la pace, vi do la MIA PACE! Non come la dà il mondo io la do a voi".
Questa è la parola che vogliamo rivolgervi: cosi, se qualcuno. nelle tribolazioni e nelle difficoltà vive nell'affanno o nella paura, sa dove trovare la sorgente della pace, sa a chi chiederla. Questo è anche il nostro augurio: che la pace di Gesù possa ricolmare tutti i vostri cuori! II nostro desiderio è anche quello di venire a trovarvi personalmente per un momento di preghiera e di
benedizione.
Vi chiediamo la gentilezza come gli anni scorsi: segnalare la vostra disponibilità all’incontro di
preghiera compilando il foglio allegato e portarlo in chiesa. Sarete ricontattati. Anche se la nostra
preghiera avviene nell'intimità di una case, ha tuttavia un valore universale perché pregheremo
con mente e cuori aperti al mondo intero, in questo tempo cosi drammatico della nostra vita e di
quelli di tanti popoli.
Il Signore rivolga a voi il suo volto e vi dia la pace!
Don Benvenuto, Don Giovanni, Irene, Suor Lidia, Madre Eleonora, Madre Tina, Madre Angela.
ATTENZIONE!! È POSSIBILE RICHIEDERE LA BENEDIZIONE IN QUALSIASI MOMENTO SCARICANDO IL MODULO SOTTO
sabato 16 novembre 2024
In Avvento torna il «Kaire» dal 17 novembre 2024
Torna anche nel prossimo Avvento l’appuntamento con il «kaire», l’ormai tradizionale momento di riflessione e preghiera attraverso cui l’Arcivescovo “entra nelle case” dei fedeli ambrosiani grazie ai media della Diocesi.
«Il kaire di Avvento – In preghiera con l’Arcivescovo verso il Giubileo»: questo il titolo dell’iniziativa, al via il 17 novembre, prima domenica di Avvento ambrosiano. Tema portante delle varie meditazioni di monsignor Delpini – che saranno registrate in 5 delle 15 chiese giubilari della Diocesi (Abbiategrasso, Cernusco sul Naviglio, Milano – Santa Maria dei Miracoli presso San Celso, Monza e Imbersago) – sarà appunto l’ormai imminente Anno santo, che si aprirà in Vaticano il 24 dicembre e in tutte le Diocesi del mondo cinque giorni dopo, con le sue “parole chiave”: dalla speranza alla penitenza, dall’indulgenza al pellegrinaggio, ecc.
https://youtu.be/GW1PdtjpyZM?si=XxqotOtKNtmSYnGg
Il «kaire» verrà trasmesso con queste modalità e questi orari: sul portale www.chiesadimilano.it
e sui canali social della Diocesi le meditazioni saranno visibili a
partire dalle 7 del mattino e naturalmente recuperabili in qualunque
momento; su Telenova (canale 18 del digitale terrestre) al termine della
Santa Messa dal Duomo (alle 8.35 circa dal lunedì al venerdì, alle 8 al
sabato, alle 10.20 la domenica) e in replica la sera alle 23.30 circa;
su Radio Marconi dopo il notiziario diocesano, alle 20.20.
Messale Ambrosiano, uno strumento che onora la tradizione
domenica 10 novembre 2024
AVVENTO DI CARITÀ 2024 - LE DATE DELLE RACCOLTE IN CHIESA
Anche quest’anno invitiamo a venire alla celebrazione eucaristica domenicale portando prodotti alimentari o per l’igiene cercando di seguire alcune indicazioni:17 novembre: generi alimentari (pasta, riso, pomodori pelati, passata, …)24 novembre: olio, aceto, scatolame (tonno, carne in scatola, verdure, legumi, …)1 dicembre: alimenti vari (latte UHT, biscotti, caffè, zucchero, farina bianca/gialla, confetture, …15 dicembre: prodotti per l’igiene personale e per la casa (saponi di ogni tipo, dentifrici, agnoschiuma,shampoo, …)Perché facciamo questo? Per vivere meglio il profondo legame che c’è tra l’Eucaristia e i poveri: Cristo si fa nostro cibo e lui nutre e sostiene la nostra vita. Noi gli diciamo grazie e gli siamo riconoscenti dando del cibo a Lui che si trova nella persona dei poveri.