Tutti noi sappiamo che essere cristiani vuol dire avere come unica vera legge di
vita le legge della carità. Abbiamo ricevuto in dono la vita e sull’esempio di Gesù la
doniamo a nostra volta mettendoci al servizio gli uni degli altri. Ci sono infiniti modi di
vivere mettendosi a servizio gli uni degli altri, perché ognuno di noi deve vivere così in
famiglia, al lavoro, in tutte le attività in cui è coinvolto.
Però in questo momento vorrei attirare l’attenzione di tutti su un aspetto della
vita comunitaria che è l’attenzione ai più piccoli e fragili. Agli occhi di Gesù questa è una
priorità: “Se non vi convertite e non diventate come questo bambino, voi non entrerete
nel regno dei cieli” (Matteo 18,3).
La nostra comunità è coinvolta nell’attività di doposcuola: essere accanto ai
piccoli e aiutarli nel compimento del loro impegno scolastico. È una occasione preziosa
che viene offerta. Le domande a cui si deve rispondere sono queste:
compatibilmente con i miei impegni familiari riesco ad organizzarmi diversamente in
modo da individuare due ore di tempo (dalle 16 alle 18) di lunedì o giovedì ?
sono animato da carità cristiana in modo che aiutare questi piccoli lo vedo come un atto di
amore per Gesù e per la comunità?
Ho quel minimo di cultura scolastica sufficiente (ma non pensiamo a lauree e diplomi) per
potere aiutare i bambini più piccoli?
Sono disposto a collaborare con altre persone che mi possono dare utili indicazioni e
offrirmi un aiuto al momento opportuno?
Nessuno viene lasciato solo, per questo nessuno si lasci prendere dalla paura di non essere in grado
di svolgere questo compito.
Per un primo contatto si può chiamare
Anna 340-91 62 478 o Lucia 339-14 44 163